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Il biomagnetismo è una tecnica olistica integrativa e non invasiva volta al benessere e al riequilibrio delle cariche bioelettriche e dei processi biochimici legati al PH nel corpo umano.
È un utile supporto per la prevenzione e la salute della persona.

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CHE COS’È IL BIOMAGNETISMO? La tecnica del biomagnetismo fu sviluppata dal medico e scienziato messicano Isaac Goiz Durán alla fine degli anni '80. Questo approccio utilizza delle coppie di magneti posizionati su aree specifiche del corpo per aiutare a riequilibrare i campi bioelettrici e ripristinare il PH (potenziale di idrogeno) fisiologico.

La tecnica è stata sviluppata partendo dall'idea che molti disturbi sono causati da squilibri nel pH del corpo, che determinando zone di acidità o di alcalinità, producono il terreno fertile per lo sviluppo di malattie.

Pertanto, attraverso il posizionamento strategico di coppie di magneti, che sono in risonanza tra loro, l’operatore biomagnetista mira a promuovere l'autoguarigione, favorire il ripristino dell'equilibrio naturale lavorando sulle cause.

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SU QUALI PRINCIPI SI BASA?  Il nostro corpo è composto per circa il 70 % di acqua. In ogni tessuto o organo la percentuale di acqua è variabile, ma affinché il corpo si mantenga in salute, il PH deve sempre essere mantenuto neutro, cioè non devono esserci zone eccessivamente acide o altre eccessivamente alcaline.

I trattamenti di biomagnetismo agiscono spostando le cariche degli elettroni a livello degli ioni di idrogeno, che se sono in eccesso creano acidificazione e se sono mancanti portano all’alcalinità. L’obiettivo è quello di favorire tutti i processi metabolici e biochimici delle cellule.  Esse vengono così aiutate a mantenere la loro energia biodisponibile, si favorisce la detossificazione, la riossigenazione e gli interscambi tra la membrana cellulare e i fluidi che trasportano sia le sostanze nutritive che le sostanze di scarto, quindi si sostengono le diverse funzioni vitali dell’organismo.

BENEFICI E APPLICAZIONI In sintesi, oltre ai processi di ribilanciamento del PH, l’applicazione dei magneti supporta diversi processi fisiologici:

 

- Migliora lo stato di energia

- Favorisce la disintossicazione

- Stimola la circolazione sanguigna, migliora la tonicità vascolare ed il flusso sanguigno

- Migliora l’ossigenazione dei tessuti

- Accelera il processo riparativo e di recupero cellulare, diminuendo i tempi di recupero e di convalescenza

- Diminuisce gli affetti avversi dei trattamenti convenzionali

- Adegua il funzionamento di organi, ghiandole e tessuti.

- Riduce il processo infiammatorio (dolore, bruciore, gonfiore, ecc.)

- Supporta una corretta attivazione del sistema immunitario

- Favorisce il riequilibrio ormonale alleviando i sintomi legati ad una disregolazione del ciclo femminile o nella
   menopausa

- Sostiene una corretta attivazione metabolica

- Migliora la qualità del sonno

- Diminuisce gli effetti nocivi dello stress e dell’ansia

 

Può essere affiancato alle terapie mediche in corso, dando sollievo anche in presenza di sintomi acuti o cronici.
Il biomagnetismo non deve essere utilizzato per sostituire alcun trattamento medico. I pazienti, già sottoposti a trattamento medico dovrebbero consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi trattamento di biomagnetismo.

COME SI SVOLGE UN TRATTAMENTO?  Nel corso del primo incontro avviene un colloquio preliminare che permette all’operatore di conoscere a grandi linee gli eventi pregressi significativi che hanno inciso negativamente sul benessere del ricevente. L’operatore lo/a inviterà quindi a sdraiarsi su un lettino, restando vestito/a ed indossando un paio di scarpe con la suola pulita e ben allacciate.
Questo faciliterà il compito dell’operatore nel
fare la scansione di tutto il corpo (Rastreo) attraverso un test kinesiologico specifico, che evidenzierà quali dei 219 punti che costituiscono le coppie biomagnetiche sono in risonanza tra loro: ad ogni punto a polarità negativa, ne corrisponderà un altro a polarità positiva e posizionando adeguatamente i magneti si otterrà la depolarizzazione delle cariche. Successivamente i magneti vengono lasciati in posa per almeno 25 min.  

Il trattamento richiede quindi un tempo variabile da 1 a 2 ore al massimo.

È necessario essere ben idratati. I magneti utilizzati sono a carica statica (non sono collegati ad alcun apparecchio elettrico), sono in neodimio o ferrite e sono rivestiti in una fodera in pelle anallergica e hanno una potenza pari o superiore ad almeno 1000 Gauss.

Esempio di magneti posizionati sul corpo

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Esempio di risposta positiva al test con accorciamento dell'arto

IL BIOMAGNETISMO HA CONTROINDICAZIONI?  Il trattamento è sicuro e non invasivo, ma è bene tenere presente che per alcune persone il trattamento è controindicato: i portatori di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, non possono ricevere questo trattamento, perché il campo magnetico potrebbe compromettere il funzionamento dei dispositivi.

Altre controindicazioni sono: trattamenti di chemioterapia e radioterapia, stato di gravidanza o trattamenti sulla fertilità.

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